L’importanza dell’alimentazione nelle patologie reumatologiche

Si è tenuto con successo, sabato 22 giugno 2024, alle ore 17.30, presso l’Hotel Plaza di Pescara, l’evento sull’importanza dell’alimentazione nelle patologie reumatologiche.

L’incontro, ad ingresso gratuito, è stato patrocinato da: ASL Pescara; Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Pescara; Associazione Abruzzese Malati Reumatici (A.A.MA.R.); Associazione Logos Cultura; CNA Pensionati Abruzzo; Unione Nazionale Mutilati per Servizio Sezione Provinciale di Pescara e Associazione Mondo Digitale.

La dieta mediterranea: un’alleata per contrastare le malattie croniche e degenerative. Il tema dell’evento promosso da A.A.MA.R.

È nota a tutti l’importanza di seguire una dieta adeguata. In particolare quella mediterranea, sembra essere quella più indicata per contrastare, e prevenire, malattie croniche e degenerative come quelle reumatologiche. Questo incontro è stato un’occasione importante per aumentare la consapevolezza su questo argomento. Inoltre, ha consentito di rafforzare la sinergia tra le diverse discipline e sostenere i processi per l’innovazione tecnologica, anche attraverso i dispositivi digitali associati alle applicazioni medico-sanitarie. Lo ha ribadito anche la Presidente dell’Associazione Abruzzese Malati Reumatici A.A.MA.R., Fiorella Padovani.

Il tema dell’incontro di oggi è importantissimo poiché rivolto alla sensibilizzazione dell’importanza dell’alimentazione nelle malattie reumatologiche. Abbiamo realizzato questa importante iniziativa con la collaborazione di tanti attori istituzionali che hanno contribuito ad arricchirla con preziosi contributi. Migliorare lo stile di vita è fondamentale per ridurre i dolori legati alle malattie reumatologiche e per controllarne la sintomatologia. È dunque necessaria una corretta informazione che agevoli il paziente reumatologico nel percorso di cura.

Alimentazione personalizzata e attività fisica, il segreto per avere uno stile di vita sano che possa prevenire e rallentare il decorso di malattie degenerative.

In questo considerevole incontro, molto partecipato, illustri relatori hanno richiamato l’attenzione dei partecipanti, ognuno per le
proprie competenze, esprimendo contenuti di altissimo profilo.

Moderatore dell’evento il dr. Francesco Fagnani, giornalista e storico, ha ricordato l’importanza di occasioni come questa, rivolte alla popolazione e al mondo dell’associazionismo dei pazienti. Fagnani ha esortato i professionisti sanitari a non limitarsi a parlare di tali argomenti solo nei convegni e nei corsi specifici. Al contrario, ha ricordato, al fine di promuovere la consapevolezza e la prevenzione, l’importanza di coinvolgere, chiaramente con un linguaggio meno specifico, anche i pazienti e quelle persone che semplicemente vogliono sentir parlare di tematiche simili.

Ad introdurre l’incontro, i saluti istituzionali del dr. Giancarlo Di Iorio per la ASL di Pescara, che ha spiegato l’importanza di un’alimentazione personalizzata. Essa, insieme all’attività fisica, corretta e moderata, aiuta i malati affetti da qualunque patologia, specie se cronica e degenerativa, a rallentarne la progressione e quindi a rendere la vita più piacevole e più lunga. Alle sue parole si sono unite quelle del dr. Renato Seller, vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pescara: “Bisogna fare un posso indietro per fare un passo avanti. Tornare alla dieta mediterranea non solo per le malattie reumatologiche, ma per tutte le malattie”. Il dr. Seller ha, infatti, sottolineato l’enorme ruolo che ha la dieta in tutte le patologie; la maggior parte delle malattie degenerative croniche hanno a che fare con una dieta inadeguata. Per questo motivo i medici dovrebbero avere conoscenze sempre più approfondite riguardo le patologie, anche in campi non prettamente medici.

Infine, a conclusione di questa introduzione, le parole del dr. Alessandro Primavera per l’Ordine dei Fisioterapisti della Regione Abruzzo, che ha lodato l’iniziativa proposta:

Un approccio di cura innovativo, trattato con competenza, con molta chiarezza dai relatori. L’OFI Abruzzo, da sempre collabora con A.A.MA.R, proprio nel supporto ai pazienti. E condivide l’importanza dell’approccio multidisciplinare nel percorso di cura del paziente reumatologico. Infatti, integrare una sana alimentazione con un’adeguata attività motoria aiuta la prevenzione, e poi il trattamento, delle disabilità correlate alla patologia.

Gli interventi: un approccio multidisciplinare nella gestione delle malattie reumatologiche.

Ad aprire gli interventi veri e propri è stata la prof.ssa Daniela Quieti, giornalista e Presidente dell’Associazione Logos Cultura ha parlato di Cibo e consapevolezza. Infatti durante il suo intervento ha ripercorso, da un punto di vista culturale, quello che è stato il rapporto dell’uomo con l’alimentazione e con il cibo. Si è, in particolare, soffermata sull’identità territoriale legata ai cibi, soffermandosi sull’Abruzzo. Inoltre, ha ricordato quale sia l’importanza di avere una certa consapevolezza sull’alimentazione: “Siamo quello che mangiamo” ed è noto che l’alimentazione, corretta o scorretta, influisce sulla salute dell’uomo.

Il dr. Marco Gabini, Dir. UOC Reumatologia ASL Pescara, ha affrontato il tema della Correlazione tra cibo e salute: mangia
sano e vivi meglio.
Gabini si è soffermato sull’importanza della dieta mediterranea nei pazienti affetti da patologie reumatologiche: “Certamente la dieta mediterranea nei nostri pazienti rappresenta un po’ l’ideale da seguire perché si utilizzano delle sostanze prevalentemente vegetali. Si rispetta la stagionalità degli alimenti che sono poco cucinati e cotti con semplicità. Questo aiuta l’introduzione di sostanze che non hanno azione anti-genica stimolatrice delle citochine infiammatorie e quindi si realizza un complesso, tutto sommato, virtuoso per la strategia di cura della malattia reumatologica”.

La dott.ssa Amalia Scuderi, Dir. U.O.C. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) ASL Pescara e dott.ssa Micaela Gentilucci, Dietista U.O.C. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) ASL Pescara, hanno fornito alcuni spunti di riflessione su La salute nel piatto. Entrambe hanno affrontato l’importanza della dieta mediterranea e di come essa si compone. Infatti, oltre a prevenire una serie di malattie, comprese le patologie reumatologiche, avere una dieta ricca di legumi e cereali, con meno carne e più verdure, preferibilmente condite con olio EVO, ha anche meno impatto sulle risorse naturali. Il tutto inquadrato in un complessivo stile di vita che comprende l’attività fisica quotidiana e il riposo. Le dottoresse hanno ricordato l’importanza di inserire degli alimenti più semplici possibili, preferendo preparazioni casalinghe, evitando l’utilizzo di conservanti e additivi. Si auspica un ritorno all’alimentazione dei nostri nonni, trovando il tempo di dedicarsi alla cucina.

Si è tenuta anche una tavola rotonda sull’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione delle malattie reumatologiche a cui hanno preso parte: il dr. Marco Gabini, Dir. U.O.C. Reumatologia ASL Pescara; la dott.ssa Amalia Scuderi, Dir. U.O.C. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) ASL Pescara; la dott.ssa Micaela Gentilucci, Dietista U.O.C. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) ASL Pescara e il dr. Raffaele Zicolella dirigente medico U.O.C. Reumatologia ASL Pescara. Quest’ultimo ha evidenziato l’importanza di introdurre nelle scuole una formazione su tematiche come alimentazione e stile di vita sano. Infatti, a suo avviso, la prevenzione dovrebbe iniziare già in età pediatrica.

L’importanza dell’alfabetizzazione digitale e le applicazioni medico-sanitarie dei dispositivi digitali

A concludere l’evento un intervento del prof. Mario Bisceglie, Presidente dell’ Associazione Mondo Digitale. Il professore ha spiegato l’importanza, soprattutto per il pubblico over 60, di una corretta e adeguata alfabetizzazione digitale. Infatti, esiste un universo di applicazioni e di servizi internet che possono essere sfruttati in campo medico e sanitario. Ad esempio, ci sono applicazioni che permettono di tenere sotto controllo la glicemia, le fibrillazioni atriali. Però per poter usufruire, al meglio, queste nuove tecnologie bisogna conoscere il mondo digitale, anche per evitare truffe.

 

 

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