Formazione caregiver: al via il primo corso innovativo

Prevista per domani 3 maggio 2024 la presentazione del nuovo progetto “Imparare ad essere caregiver”. La conferenza stampa si terrà presso la Sala consiliare del Comune di Pescara alle ore 10.30.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Pescara. Interverranno il Sindaco Carlo Masci, l’Assessore alle politiche per la disabilità Nicoletta Di Nisio e il Dirigente al Settore politiche per il Cittadino Dott. Marco Molisani.

A introdurre il progetto sarà Casto Di Bonaventura, Presidente dell’ente capofila CSV Abruzzo. Mentre, per le tre ETS partner interverranno Lorenzo D’Andrea, Presidente di Associazione ISAV – Io sono ancora vivo ODV ETS, Giusy di Bari, volontaria e Referente di Azione Parkinson Abruzzo ODV ETS e Vittorio Morganti, Presidente di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) Sezione Provinciale di Pescara.

 

La locandina della conferenza stampa "Imparare ad essere caregiver"
La locandina della conferenza stampa “Imparare ad essere caregiver

 

“Imparare ad essere careviger” nasce per dare risposte alle domande dei caregiver

In Italia, la prima definizione di “caregiver” è data dalla Legge 205/2017 e lo definisce come “persona che assiste e si prende cura di specifici soggetti”. Pertanto si intendono tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile. Da alcuni anni è attiva una campagna sull’affermazione dei diritti dei caregiver familiari. La normativa ha istituito un fondo (nella Legge di bilancio 2018) a tutela dei 2,8 milioni di caregiver familiari. Tuttavia, al riconoscimento legislativo non corrisponde una puntuale disciplina che possa offrire riconoscimento, sollievo, agevolazioni fiscali, economiche e che accompagni i caregiver nel percorso di cura dei familiari.

Ogni giorno, agli sportelli di accoglienza delle sedi associative arrivano tante richieste di supporto da parte dei caregiver. Le difficoltà presentate sono molto spesso legate al ricevere risposte chiare, efficaci e rassicuranti. Le domande che i caregiver si pongono riguardano soprattutto i diritti e i servizi disponibili. Oltre a quesiti di carattere pratico come l’accessibilità domestica, la gestione in sicurezza della mobilità o strategie per migliorare la vita quotidiana. Imparare ad essere caregivernasce dalla volontà di rispondere in maniera completa e puntuale a queste richieste. L’obiettivo primario è facilitare il complesso percorso del caregiving.

Un percorso formativo innovativo per profilare caregiver consapevoli e competenti. 52 ore di corso, suddivise in 3 mesi di lezione.

Il progetto è innovativo: nella Regione Abruzzo è la prima volta che si tiene un corso simile. Il percorso formativo si struttura per rendere il caregiver protagonista attivo nel percorso di vita e malattia del proprio assistito. Producendo un conseguente miglioramento della qualità di vita condivisa, anche contrastando fenomeni di marginalità e di esclusione sociale. Lo scopo è dare valore al lavoro di accudimento facendolo riconoscere come bene sociale da promuovere. A tal fine, il percorso di formazione si concluderà con un’attività di valutazione delle competenze acquisite. 

I destinatari del progetto sono trenta caregiver familiari della regione Abruzzo. Le persone sono state reclutate dal bacino di utenza associativo dei tre ETS partner e dall’attività degli assistenti sociali del Comune di Pescara-Settore Politiche sociali.

Il percorso si terrà nei mesi tra maggio e luglio, per una durata di 52 ore. Ciascuna sessione formativa avrà la durata di 4 ore e si svolgerà dalle ore 15.00 alle ore 19.30 nella Sala Congressi del Centro di riabilitazione Adriatico della Fondazione Paolo VI di Pescara.

Previsti 3 moduli di formazione, coinvolti 12 docenti

Il primo modulo, intitolato “Dare assistenza alle funzioni di vita quotidiana”, ha come obiettivo lo sviluppo di competenze tecniche. Si forniranno strumenti concreti per migliorare l’efficacia dell’opera di cura della persona in tutte le fasi della malattia. Grazie al rafforzamento delle hard skills dei caregiver coinvolti si vogliono ridurre gli accessi agli ambulatori, le richieste a professionisti e i comportamenti a rischio per i familiari con patologia. Sono previsti incontri con neurologo, OSS, terapista occupazionale, logopedista, posturologo clinico, operatore di tangoterapia e volontario delle Croce Rossa Italiana.

Il secondo modulo, “Prendersi cura di chi si prende cura”, mira a facilitare i percorsi di riadattamento e contribuire alla crescita emotiva per superare il senso di inadeguatezza, solitudine e difficoltà incontrati dai caregiver. In particolare si vuole ridurre le situazioni di burnout dovute al fardello assistenziale. I docenti saranno lo psicologo, il mindfulness educator e l’operatore yoga.

Il terzo e ultimo modulo, dal titolo “Sostenere l’empowerment, conoscere per poter scegliere”, risponde all’obiettivo di migliorare la capacità di informazione e orientamento dei caregiver. Gli incontri con le assistenti sociali saranno sui temi delle politiche sociali e assistenziali del territorio di appartenenza. I caregiver saranno formati su aspetti burocratici in un’ottica di empowerment. Si mira a risparmiare le risorse in termini di energia, tempo ed anche economiche attraverso una conoscenza approfondita dei diritti e delle opportunità previste dal territorio.

La conferenza stampa sarà trasmessa su Radio ISAV, nel corso del programma Mondo SLA, condotto da Lorenzo D’Andrea, che va in onda ogni Sabato dalle 11:00 alle 12:00.

 

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